Bonus betting e conversioni: cosa rende un’offerta davvero efficace

Sempre più spesso gli affiliate manager con cui collaboro mi chiedono qual è il bonus che funziona meglio, quello che può essere più attrattivo e che possa in qualche modo migliorare le conversioni.

Osservando il mercato del betting, oggi spopola il cross-selling e quindi i siti scommesse tendono a proporre spesso un bonus benvenuto che oltre allo sport comprende sempre anche un bonus slot.

Se un utente cerca promozioni sulle scommesse, è ragionevole aspettarsi un’offerta costruita principalmente attorno a quelle, non un pacchetto in cui il prodotto principale diventa il casinò.

Dare all’utente quello che chiede

Io sono del parere che se uno cerca “bonus scommesse”, quello vuole, quindi perché offrire ad esempio 10€ per lo sport a fianco di 1.000 o 2.000€ per le slot? Perché non offrire 300€ scommesse invece?

In certi casi la proporzione tra le due parti che compongono il bonus è addirittura virata al 90% su quella casinò, con il bonus sport che viene quasi inserito a corollario del bonus slot, non come offerta principale mirata.

Ho la sensazione che negli ultimi anni il focus dell’offerta si sia progressivamente spostato verso formule sempre più articolate. Ricordo che anche solo 7-8 anni fa, i bookmaker tenevano le offerte sport e giochi ben separate. Osservo la cosa anche dal mio punto di vista, ovvero quello della comparazione, che con questi presupposti diventa sempre più difficile.

Ormai si trovano offerte di benvenuto composte da 4 o 5 parti, ad esempio: freebet senza deposito, più una parte sul deposito subito, più una parte a fronte di versamento in denaro, più qualcosa sulle slot.

Il giocatore attratto dalle grosse cifre arriva, non legge bene le condizioni e poi si ritrova una minima parte dedicata alle scommesse sportive e tutto il resto invece da usare solo nel casinò.

Tutto questo va a scapito della chiarezza e rende la comparazione a livello pratico quasi impossibile: meglio un bonus che da’ un po’ di tutto? Meglio uno più basso ma dedicato solo allo sport? Chi sono io per valutarlo dall’esterno?

Il bonus scommesse che funziona

Voglio essere chiaro fin da subito: sto osservando una tendenza sempre più diffusa, ma ci sono ancora operatori ADM (pochi) che presentano welcome bonus sport classici.

C’è anche chi sceglie apertamente di non averlo, ma in questo caso, ritengo che oggi rinunciare completamente a un bonus di benvenuto renda molto più difficile acquisire nuovi utenti.

Quindi cosa risponderei a chi mi chiede quale bonus benvenuto scommesse può funzionare? Se oggi dovessi progettare un bonus pensando sia all’esperienza dell’utente sia agli obiettivi dell’operatore, probabilmente partirei dai seguenti principi.

Secondo me si può optare per un classico 100% sul deposito fino a 100 o 200€, o in alternativa 5€ freebet + 100-150€ sul deposito.

Per quanto riguarda le condizioni, che ho analizzato nel dettaglio in questo sito, a mio parere è giusto non chiedere alcun rigioco sulle freebet, e rimanere in un range compreso tra 1 e 5 volte il valore del bonus per quello sul deposito.

Per la validità opterei scadenze un po’ più lunghe, tra 15 e 30 giorni, capisco l’urgenza, ma penso anche alle esigenze dell’utente. Per quanto riguarda l’importo, non giudico le cifre, ma personalmente ritengo più efficace una formula al 100% (o al 200%) rispetto a bonus che coprono solo il 50% del deposito.

Eviterei bonus in cui la componente casinò, espressa in migliaia di euro, finisce per oscurare completamente quella sportiva. Sottolineo ancora l’importanza della verticalità dell’offerta. Accetterei solamente “un piccolo assaggio” della sezione casinò, magari aggiungendo 10 free spin o 10-20 euro sulle slot, non di più. Quello sullo sport deve rimanere centrale.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una sorta di inflazione dei bonus. Gli importi sono cresciuti in modo significativo, ma non sono convinto che questo abbia reso le offerte più comprensibili o più efficaci.

E per quanto riguarda il bonus casinò?

Slot machines e giochi da tavolo verde sono chiaramente il prodotto più redditizio del settore gambling e questo condiziona direttamente le offerte di benvenuto casinò.

Anche in questo caso non entro nel merito né della cifra (ormai si va da 1.000€ fino anche a 5.000€), né della quantità di free spins offerti. Quello che mi preme è trovare un compromesso sul fatto che termini e condizioni siano sostenibili sia per l’utente che per il bookmaker.

Credo che un bonus benvenuto casinò che funziona debba innanzitutto avere una scadenza lunga. Tanti operatori ADM optano per 3 o 7 giorni, ma per me sono troppo pochi. Gia 15 giorni continuano a sembrarmi troppo limitati, secondo me una validità giusta è di almeno 30 giorni.

In seconda battuta bisogna parlare del rigioco. Se si resta nel range 20X fino a 40X per me va bene. Soglie di 50-60 volte il bonus rischiano di rendere il bonus concretamente poco accessibile alla maggior parte degli utenti.

Sul deposito minimo, invece, mi sembra che il mercato abbia ormai raggiunto un equilibrio con un range tra 10 e 20 euro. Eviterei invece, tracciabilità permettendo, il vecchio sistema dei codici bonus da inserire in fase di registrazione, più è veloce e breve e meglio funziona.

Bonus senza deposito: si o no?

Sia gli affiliati che gli affiliate manager sanno che il bonus senza deposito è un’arma a doppio taglio. Grande conversione, ma anche grande tasso d’abbandono. Il rischio di attrarre solo “cacciatori di bonus” è realmente alto.

Però penso anche che, ad esempio, una freebet da 5€ per le scommesse o 50 free spins su una precisa slot, siano offerte senza deposito che valgano il rischio. Minimo sforzo per l’operatore e alta possibilità di fidelizzare un nuovo giocatore.

Più semplice, più efficace

Negli ultimi anni il mercato sembra aver imboccato una strada precisa: bonus sempre più ricchi, articolati e costruiti per accompagnare l’utente attraverso prodotti diversi. È una strategia comprensibile dal punto di vista commerciale, ma non sono convinto che coincida sempre con ciò che cerca chi si registra per la prima volta.

Credo che il bonus che funziona davvero non sia necessariamente quello con il valore economico più elevato. È quello che riesce a essere coerente con il prodotto che promuove, semplice da comprendere e realistico da utilizzare. Se un utente cerca un bonus scommesse, dovrebbe trovare un’offerta pensata principalmente per le scommesse; se cerca un bonus casinò, dovrebbe avere davanti una proposta costruita attorno a quel prodotto.

In un mercato sempre più competitivo, dove le differenze tra gli operatori tendono a ridursi, la trasparenza potrebbe diventare uno dei principali fattori di differenziazione. Forse il bonus migliore non è quello che promette di più, ma quello che mantiene esattamente ciò che promette.

Lascia un commento